Rimuovere programmi indesiderati: suggerimenti pratici

È estremamente frequente per un consulente o per amministratore di sistema trovarsi dinanzi a sistemi sui quali sono stati programmi indesiderati e toolbar inutili.
Una “moda” che sta prendendo sempre più piede negli ultimi tempi è quella che vede l’inserimento, direttamente nel file d’installazione di un programma, di componenti superflui, assolutamente non necessari per il funzionamento dell’applicazione alla quale si è interessati.

Quando si scaricano e si installano sul sistema dei nuovi software, quindi, è importantissimo verificare che insieme ad essi non venga previsto il caricamento di componenti aggiuntivi superflui o, talvolta, pericolosi.

Non c’è nulla di male, ovviamente, nell’inserire meccanismi di sponsorizzazione nelle applicazioni che vengono distribuite a titolo gratuito: l’importante è che la presenza di tali strumenti venga chiaramente evidenziata in fase d’installazione mantenendo un atteggiamento il più possibile trasparente e leale nei confronti dell’utenza. Sarà l’utente a decidere se concedere l’installazione della “sponsorizzazione” oppure se negarla, ove possibile.

Il problema, però, è che ultimamente in molte procedure d’installazione, si cerca di mascherare il più possibile il caricamento di programmi indesiderati (in inglese sono chiamati PUP ovvero Potentially unwanted programs) in modo tale da trarre in inganno gli utenti più frettolosi.

Come regola generale, è quindi sempre bene riporre la massima attenzione sulle finestre che vengono esposte quando si avvia l’installazione di un qualunque software scaricato da Internet.

In alcune circostanze, infatti, l’utente potrebbe non riconoscere immediatamente quali finestre della procedura d’installazione si riferiscono al setup del programma vero e proprio e quali al caricamento sul sistema di componenti pubblicitari superflui.

Pulsanti come I agree (sono d’accordo) ed Accept (accetto) vengono generalmente mostrati, all’avvio dell’installazione di un programma, per fare in modo che l’utente accetti o, viceversa, rigetti (e in questo caso l’installazione viene interrotta) le condizioni illustrate nella licenza d’uso. Sempre più di frequente viene utilizzata la stessa formula anche per consentire o negare l’installazione di componenti pubblicitari non strettamente necessari per il funzionamento del programma. In questi casi, cliccando su Cancel o Decline, non si autorizzerà il caricamento, sul sistema in uso, del componente pubblicitario e l’installazione del programma continuerà regolarmente.

Il nostro suggerimento è quindi quello di verificare con attenzione a che cosa si riferiscono i pulsanti I agree od Accept.

Un altro trucco per evitare l’installazione di componenti superflui sul proprio sistema consiste nell’optare sempre per l’installazione personalizzata.
Scegliendo l’installazione completa o tipica, la procedura di setup spesso carica anche un set di applicazioni totalmente superflue, senza visualizzare alcuna richiesta.

Massima attenzione dovrebbe essere riposta nel momento in cui vengano visualizzate delle caselle di scelta: spesso è necessario disattivarne una per poter confermare la volontà di non procedere al caricamento dei componenti di sponsorizzazione integrati nella procedura di setup.

Talvolta, il caricamento di componenti pubblicitari superflui può avvenire anche a fine installazione mediante l’esposizione di apposite finestre di dialogo.

È interessante osservare che, nel caso di alcune applicazioni, il pacchetto che consente l’installazione “pulita”, senza componenti addizionali, potrebbe essere estraibile direttamente dal file .exe autoscompattante.
Il tentativo può essere effettuato aprendo l’eseguibile con un software come 7-Zip.
I file per l’installazione del programma vero e proprio, scevro da software e toolbar inutili, sono spesso conservati in una sottocartella dal nome poco indicativo.
Estraendo solamente questi file, spesso si ha modo di ottenere una procedura d’installazione “pulita”, libera da qualsiasi componente aggiuntivo.

Attenzione ai downloader!

Alcuni siti Internet che offrono il download di software, purtroppo, hanno da tempo deciso di monetizzare ulteriormente la propria attività non proponendo più i file d’installazione originali dei vari programmi freeware, shareware e software liberi ma presentando un downloader che non porta nessun vantaggio per l’utente.
Il downloader è semplicemente un eseguibile che, prima di far scaricare il programma d’interesse per l’utente, obbliga al prelievo o comunque alla valutazione di programmi assolutamente superflui e toolbar inutili.

Questo comportamento, purtroppo, viene tenuto da un sempre maggior numero di siti web che propongono il download di software. Il caso più eclatante a livello internazionale è quello di Sourceforge (Sourceforge guarda agli adware: come scaricare solo ciò che interessa) ma non si contano le realtà, anche italiane, che inducono gli utenti al download di programmi superflui, inutili od addirittura pericolosi.

Ci preme precisare che IlSoftware.it non è tra questi siti web. IlSoftware.it – permetteteci di rimarcarlo – ha sempre rifiutato accordi con società che fanno business “giocando” pericolose partite sulle spalle degli utenti, proponendo programmi downloader che fungono da testa di ponte per l’installazione di componenti inutili od addirittura di spyware.

Alcune regole da tenere a mente

1) Scaricare i software da IlSoftware.it o dai siti web ufficiali. IlSoftware.it, a parte poche eccezioni (hosting in proprio dei software), fa riferimento ai link per il download dei programmi offerti dai rispettivi sviluppatori. Non c’è quindi modo migliore per scaricare un programma.
Diffidate da siti web poco noti o da quei siti che utilizzano downloader.

2) Prima di eseguire qualsiasi software, effettuare una scansione con VirusTotal. Il servizio, di proprietà di Google e raggiungibile cliccando qui, consente di sottoporre a scansione qualsiasi eseguibile con oltre 40 motori antivirus ed antimalware.
Dopo aver scaricato un programma, quindi, suggeriamo di inviarlo a VirusTotal: nel caso in cui un eseguibile contenesse componenti superflui o pericolosi, qualche motore antivirus lo indicherà sicuramente come “PUP” (Potentially unwanted program), come “Adware” o come “Spyware”.

3) Dopo aver avviato la procedura d’installazione di un programma, non fate clic rapidamente sui vari pulsanti Avanti / Next ma soffermatevi per studiare il contenuto di ciascuna finestra.
Non sarebbe male dare un’occhiata anche alle condizioni della licenza d’uso (che solitamente non legge nessuno…) per controllare che non sia prevista l’installazione di componenti adware o, peggio, assimilabili a spyware.

4) Optare sempre per l’installazione personalizzata.

5) Disattivare tutte le caselle che provocano l’installazione dei programmi indesiderati e delle barre degli strumenti inutili.

6) È poi bene verificare che l’antivirus installato sul sistema segnali automaticamente (e blocchi) l’avvio di applicazioni PUP (Potentially unwanted programs).